Questa 27enne è la prima donna ad aver visitato tutti i Paesi del mondo, ecco come

 

E’ il sogno di tutti viaggiare per il mondo ed essere pagati per farlo. Sembra una bella esperienza, finché non finisci i risparmi a metà del viaggio.

Dopo un anno e mezzo di pianificazioni, Cassie de Pecol, una 27enne dal Connecticut, ha iniziato un viaggio per diventare la prima donna – e la persona più veloce – a visitare ogni singolo Paese al mondo. Il viaggio, che è costato $111.000 in totale, è durato 18 mesi. E’ stata quasi deragliata quando ha finito i fondi a metà viaggio, ma alla fine ha visto tutti i 196 Paesi sovrani e ha battuto due Guinness World Record.

I suoi due record non sono stati facili e la De Pecol ha dovuto essere creativa per pagarsi il viaggio. Ha dichiarato a MONEY in una intervista Live su Facebook che ha risparmiato $10.000 da due lavori da babysitter e – usando atleti come Michael Phelps come modello – ha creato un network per trovare degli sponsor e investitori per finanziare il resto del suo viaggio.

“Ho dovuto praticamente rinunciare alla mia vita sociale. Nessuna uscita per pranzi fuori o cose simili” ha detto la De Pecol.

Dopo aver raccolto i fondi che le servivano, ha organizzato il suo viaggio. Ma anche dopo tutta la preparazione, ha incontrato un enorme ostacolo sulla sua via: i soldi. A meno di metà del suo viaggio, ha finito i risparmi.

“I soldi che avevo risparmiato erano finiti. L’unica sponsorship che avevo ottenuto era finita e dovevo semplicemente tornare a casa” ha detto.

La De Pecol si trovava in una situazione complicata. Per rientrare nel Guinness World Record, non poteva stare in nessun Paese per più di 14 giorni, il che significava che aveva due settimane per raccogliere soldi per il resto del suo viaggio per tornare negli Stati Uniti.

La De Pecol era così in imbarazzo che non ha detto neanche ai suoi amici più intimi di dover tornare a casa. Ha continuato i suoi sforzi per quelle settimane e ha raccolto abbastanza fondi per terminare i suoi viaggi. Questa volta, si era preparata meglio per il viaggio economico che aveva davanti a sé.

“Avevo un file Excel dopo quella esperienza” ha detto. “Dovevo davvero organizzare tutto benissimo perché non volevo ritornare in una situazione come quella”.

Quel file l’ha aiutata a tenere traccia di tutto, compreso quanto poteva spendere a settimana.

“Non sono brava con i soldi” ha ammesso la De Pecol. “Non sono mai stata brava a tenermi al passo con le mie finanze, ma in questo viaggio ho davvero imparato a dover farlo perché ero l’unica in controllo. Toccava a me che fallissi o che ci riuscissi”.

E ci è riuscita. La De Pecol adesso ha due Guinness World Record e fonderà un’organizzazione no-profit l’anno prossimo per aiutare altre persone a finanziare le proprie passioni.

After a 1 hour and 15 minute fast paced uphill trek, I arrived at Paro Taktsang. The pilgrimage was like something out of Avatar, a dream to trek, through low hanging clouds with a harrowing drop at any given moment on either side. Prayer flags swayed through the pines, prayer wheels spinning in the breeze, and tsa-tsas (ashes of the dead) wedged between crevices of stone. Passing over a bridge and waterfall and up the last flight of stairs, I entered one of the chambers where I was completely alone. Tip-toeing past the glowing butter candles and sacred relics, I kneeled on a rug, cracked open an aged window and rested my head on the windowsill to reflect and admire the massive 2,000ft plunge into the vast Himalayan valley below, as clouds swiftly passed. Without my phone or camera equipment, I was able to consciously enjoy this moment in peace. 🏔 • • • #expedition196 #everycountryintheworld

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Per tutto quello che sognano di viaggiare per il mondo ma non sanno come permetterselo, la De Pecol ha dei consigli.

“E’ molto importante mettere da parte il 10% di ogni paga” ha detto. “E’ importante avere un cuscinetto con dei soldi. Voglio dire, non ho avuto niente ed è davvero una situazione terribile non essere persino in grado di permettersi un pasto quando hai fame”.

Oltre ad una parte di ogni paga, ha incoraggiato gli aspiranti viaggiatori a creare un budget settimanale. Ha notato che è importante darsi anche un po’ di libertà con i proprio soldi per quando delle entusiasmanti avventure o opportunità non programmate si presentano.

E pensiamo che sia un buon consiglio. Quindi andate a viaggiare per il mondo ma divertitevi, siate al sicuro e non dimenticate di avere un budget!

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